20191231 Fiorino Vettori BresciaOggi

BRESCIAOGGI del 31.12.2019

A FIRENZE. Il libro di viaggio dell’ex direttore dell’Ufficio del lavoro di Brescia
La Transiberiana di Vettori premiata col Fiorino d’Oro

«Una scrittura di riporto limpida, lucida e sostanziosa, capace di descrizioni efficaci e talune davvero memorabili». Con queste motivazioni nei giorni scorsi è stato assegnato a Paolo Vettori il Fiorino d’Oro del Premio Firenze per la sezione «narrativa edita» per il suo ultimo libro «Transiberiana 2018 - Un viaggio tra mito e realtà» (edizioni Helicon). Vettori, che fino al 2013 è stato dirigente del Ministero del Lavoro guidando anche l’Ufficio provinciale del lavoro di Brescia, da alcuni anni si è dedicato ai libri di viaggio con una significativa attenzione all’Europa dell’est e alla Russia. Il suo ultimo libro, per il quale ora è stato premiato, è il racconto di quattro settimane di viaggio lungo uno dei percorsi più carichi di storia e memoria: quello della ferrovia Transiberiana.

La consegna del premio è avvenuta a Palazzo Vecchio nel cuore del capoluogo toscano. «Nei viaggi condotti nell'ex impero sovietico - si legge nelle considerazioni della giuria del Premio Firenze -, Vettori sa mettere in luce la vita quotidiana e le abitudini degli abitanti dei paesi che lo ospitano, proponendosi di ritessere quella rete di relazioni su cui possa fondarsi una nuova convivenza, oltre le barriere che la storia ha lasciato in eredità, per affermare una reale amicizia tra i popoli». Lungo il viaggio da Mosca a Vladivostok sui quasi 9.300 chilometri, che ne fanno la linea ferroviaria più lunga del mondo, Vettori ripercorre, attraverso l’incontro con la gente con cui è entrato in relazione sul treno, pagine di storia della Russia spesso drammatiche come quelle sulle deportazioni di massa dell’epoca staliniana negli anni Trenta. Un modo nuovo di entrare dentro la storia di un popolo che sa farsi racconto.