20190811 Vettori Paolo Libri D Estate

Domenica 11 agosto 2019 , alle ore 21.00, presso il Caffè Le Stanze, a Poppi (AR) in via Cesare Battisti 25, si terrà la presentazione degli ultimi due libri di Paolo Vettori nell'ambito della rassegna Lib(e)ri d'Estate.

Si tratta degli ultimi lavori del 2018 e del 2019, ovvero “Transiberiana 2018”, Un viaggio tra mito e realtà“Pinerolo 1913”. Addio alla Belle Epoque.

La presentazione dei due libri sarà a cura di Cristiana Vettori e vedrà la presenza dell'autore.

Le tematiche affrontate dalle due pubblicazioni sono differenti, sia per ambientazione storico-geografica che per contenuti, ma ciò che le accomuna è la modalità di approccio dell'autore al tema. Egli privilegia infatti il contatto diretto e personale con i compagni di viaggio o anche solo delle persone del luogo. Uno stile talvolta un po' ruvido, che pone tuttavia in primo piano la volontà di Paolo Vettori di conoscere ed approfondire argomenti e situazioni.

Di ciò risulta assolutamente significativa la prefazione al suo ultimo libro, il cui incipit recita testualmente “Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata”. (Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo).


Pinerolo 1913 - Addio alla "Belle Epoque"“Pinerolo 1913”. Addio alla Belle Epoque è l'undicesimo libro scritto da Paolo Vettori che, da tempo e con cadenza annuale, apporta il suo valido contributo per quella parte di "curiosi" che non si fermano alle apparenze.

Riprendendo la prefazione del libro, a cura di Andrea Pellegrini:: Un mondo sostanzialmente senza confini di spazio e di tempo serpeggia nel pensiero vettoriano di sottofondo. Un luogo dove gli uomini e le donne di provenienze diverse si incontrano, si incrociano, accavallano i propri destini e che, grazie ai loro scambi, si trasforma nell’unico vero spazio della formazione e dell’educazione: la regione del rispetto civile e della tolleranza. E i confini dello spazio e del tempo si assottigliano fino a cadere, proprio grazie all’incontro.Sono gli incontri il senso stesso della vita, per Paolo Vettori. E se questo libro si apre come un testo di storia, per certi dettagliati andamenti stilistici e di corredo, lo sguardo storiografico della memoria assume presto, pagina dopo pagina, i colori vivi della letteratura. Doris Lessing diceva che “la letteratura fa sempre un lavoro migliore della verità”. E secondo lo statunitense Tim O’Brien, “letteratura è arrivare alla verità quando la verità non è sufficiente per la verità”...