20220523 Salone del Libro TO

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO
TORINO
Lunedì 23 maggio 2022 - ore 15,00
Sala Indaco

Presentazione dell’“instant-book”
Ucraina/Russia. Le radici di un conflitto
di
PAOLO VETTORI

 

Come da consolidata tradizione, la manifestazione letteraria che per cinque giorni trasforma Torino nella capitale della cultura, incontrerà la comunità del libro in questo mese di maggio.

La 34ª edizione si svolgerà infatti da giovedì 19 a lunedì 23 maggio 2022 presso gli spazi di Lingotto Fiere. 

Lunedì 23 maggio 2022, alle ore 15, presso la Sala Indaco del Salone Internazionale del Libro di Torino, verrà presentato l'ultimo lavoro di Paolo Vettori, ovvero l’“instant-book” Ucraina/Russia. Le radici di un conflitto, libro pubblicato per i tipi della casa editrice aretina Edizioni Helicon.

L'evento sarà curato da Cristiana Vettori, psicologa, psicoterapeuta e counsellor professionista.

Il tema trattato dal libro di Paolo Vettori assume una valenza fondamentale nel contesto storico in cui stiamo vivendo e diviene una sorta di “vademecum” inteso a dipanare l'intricata matassa delle motivazioni che hanno indotto i due paesi ad affrontarsi in un contesto bellico.

L'esposizione di queste tematiche, ben sviluppate e spiegate con dovizia di particolari politico-storici da parte dell'autore ben si attaglia con la scelta che la 34ª edizione del Salone ha voluto prevedere, in un momento storico così complesso, segnato da una violenza e una conflittualità che si credevano superate in Europa, ovvero l'istituzione di una vera e propria Casa della Pace. Uno spazio fisico dedicato al dialogo, all’incontro, all’informazione sulle iniziative di solidarietà del territorio e al racconto di esperienze virtuose, in cui ONG, reti solidali, soggetti del terzo settore impegnati a diverso titolo sull’emergenza in Ucraina potranno condividere con i visitatori esperienze e storie.

logo salone libro to 2022

A distanza di soli sette mesi, ottobre 2021, è tornata la grande festa del libro, per riflettere sui temi della contemporaneità con numerose personalità della scena culturale mondiale, sempre con una forte attenzione alla sicurezza e agli spazi, alla sostenibilità e alla digitalizzazione, pronta a richiamare un pubblico che si riconosce attorno al valore profondo della lettura: lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, bibliotecari, librai, insegnanti, studenti, bambine e bambini, giovani e adulti. 

la ginestra premio 2022 01

La Ginestra Firenze
9 aprile 2022
PAOLO VETTORI
Premio d’Onore per l’Attività Letteraria

 

Motivazione

« Paolo Vettori, per circa quarant’anni impegnato nelle strutture territoriali del Ministero del Lavoro, in qualità di funzionario e poi di dirigente, ha esordito come scrittore relativamente tardi, alla soglia dei 50 anni.

Ha pubblicato le seguenti opere: “Chopin Express – reportage dalla Polonia” Ed. Mauro Baroni, Viareggio 1997; “L’ultima estate di pace” L’autore Libri, Firenze, 1999; “Isola Calva e dintorni – lettere dal Pianeta Giustizia” Edimet Edizioni, Brescia 2002; “Faccia a faccia con l’ultimo sbirro di Stalin”, Edizioni Albatros – Il Filo Viterbo 2011; “Diario di un burocrate per caso”, Giovane Holden Edizioni, Viareggio 2013; “Yerevan – Stepanakert. Ai confini dell’ex impero sovietico”, Edizioni Helicon, Arezzo 2014. Con le stesse edizioni ha anche pubblicato ad Arezzo: “Kaliningrad, Danzica e dintorni – Viaggio sul confine russo-polacco”, nel 2015; “Dante sulle rive della Moscova”, nel 2016; “Viaggio in Georgia tra memoria e futuro”, nel 2017; “Transiberiana 2018”, nel 2018; “Pinerolo 1913. Addio alla Belle Epoque”, nel 2019;”Il gigante di Barletta” nel 2020; “Tra Prussia e Russia - I racconti di Kaliningrad”, nel 2021.

Ha conseguito prestigiosi premi letterari: il "Fiorino d’oro" al “Premio Firenze” 2019 conferito ex aequo al volume “Transiberiana 2018” per la sezione narrativa edita; il Premio Speciale “Memoria e Storia” a “La Ginestra-Firenze” 2019 al volume “Pinerolo 1913”; e il 2° premio narrativa inedita per “Il Gigante di Barletta” Premio internazionale Casentino 2020.

Fin dal primo libro, “Chopin Express – Reportage dalla Polonia”, si rivela la passione di Vettori per la storia del Novecento e in particolare per le vicende dei Paesi dell’ex Unione Sovietica.
Si tratta peraltro di un interesse non esclusivo, come dimostrano i romanzi “L’ultima estate di pace”, ambientato nella Verona del 1913, alla vigilia della “Grande Guerra”, “Pinerolo 1913 – Addio alla Belle Époque”, ambientato nello stesso periodo storico ma in una cornice diversa, ovvero a Pinerolo, la cittadina piemontese che ospitava la Scuola di Cavalleria; o anche “Diario di un burocrate per caso”, imperniato su vicende autobiografiche.

Tuttavia, l’interesse per le vicende dell’Est Europa è senz’altro quello predominante. Negli ultimi dieci anni Vettori approfondisce la storia e la realtà attuale dei Paesi dell’ex Unione Sovietica sia attraverso lo studio della lingua russa, sia grazie ai viaggi che egli conduce nella zona del Baltico, sul confine russo-polacco, in Armenia, in Georgia, sino alle regioni asiatiche della Russia, attraversate dalla ferrovia “transiberiana”. A questa attività sono riconducibili i cinque libri di viaggio pubblicati in questo periodo: “Yerevan-Stepanakert – Ai confini dell’ex impero sovietico”, “Kaliningrad, Danzica e dintorni – Viaggio sul confine russo-polacco” “Viaggio in Georgia tra memoria e futuro”; “Transiberiana 2018”; “Tra Prussia e Russia – I racconti di Kaliningrad”. A connotare questi viaggi solitari, lungo itinerari spesso assai lontani dai tradizionali circuiti turistici, è lo sforzo dell’autore di entrare in contatto diretto con la gente del posto, senza intermediazioni di alcun tipo, con l’obiettivo di cogliere la specificità delle diverse realtà ma anche le tracce lasciate dalle dolorose vicende storiche del Novecento, a partire dal genocidio degli armeni ad opera dei “Giovani Turchi” nel 1915/1916, per passare poi alla travagliata storia sovietica e alla non meno sofferta transizione post-sovietica. Diverso il taglio del volume “Dante sulle rive della Moscova”, del 2016, che nasce da un viaggio a Mosca dell’ottobre 2015, in occasione delle iniziative là promosse dalle nostre autorità consolari per ricordare i 750 anni dalla nascita di Dante.

Una ricca produzione, dunque, quella di Vettori, e organicamente orientata a ricostruire una storia a cui gran parte dell’opinione pubblica del Vecchio Continente si è spesso disinteressata e che ha dimostrato invece, in seguito ai più recenti avvenimenti del conflitto russo-ucraino, di incidere drammaticamente sugli equilibri mondiali e in particolare sulla sicurezza europea: un’emergenza che ci ha colti impreparati e su cui Vettori potrà certamente fare luce anche in future pubblicazioni, grazie alle conoscenze che negli anni ha saputo acquisire e proporre in maniera organica, innovativa e appassionata, in tutti i suoi libri.

In considerazione della notevole e interessante produzione letteraria, improntata a solide conoscenze e rivisitazioni storiche unite a una acuta sensibilità per le condizioni dei popoli e a una capacità di intravedere possibili sviluppi futuri, la Giuria del Premio “La Ginestra di Firenze” assegna a Paolo Vettori il Premio d’onore per l’attività letteraria 2022. »

La giuria del Premio La Ginestra

logo la ginestra firenze

 

Considerazioni

Mai come in questo periodo di guerra tra Russia ed Ucraina risulta rilevante la conoscenza di Paolo Vettori in merito al "pensiero" di quelle genti, oggi avverse, una conoscenza maturata durante i viaggi che negli anni trtascorsi lo hanno condotto nell'ex impero sovietico. L'autore ha al suo attivo un enorme bagaglio di nozioni e di fatti che lo agevolano nel "dipanare" le complessità in atto e nel comprendere meglio che altri le attuali problematiche relazionali dei paesi alle porte orientali dell'Europa. Risulta chiaro ed evidente che le scelte dei leaders europei si distaccano in maniera netta dalle scelte socio-politiche e da quanto "portato avanti" dalla controparte sovietica. Vettori ha "toccato con mano", ed anche in qualche modo apprezzato, la vita quotidiana e le abitudini degli abitanti di quei lontani luoghi, oggi a noi più vicini, che lo hanno ospitano durante i suoi viaggi e proprio per ciò si propone con determinazione di ritessere quella rete di relazioni sulle quali possa fondarsi una nuova convivenza, oltre le barriere che la storia ha lasciato in eredità, per affermare una pacifica convivenza fra tutti i popoli.

Pascal McLee

 

Reportage fotografico

 

20210726 bistrot pratello poppi

Lunedì 26 luglio 2021 - ore 17,30
BISTROT PRATELLO 
p.zza della Repubblica
Poppi (AR)

Presentazione dei volumi TRA PRUSSIA E RUSSIA e IL GIGANTE DI BARLETTA.

Presenta Carla Lavore

Tra Prussia e Russia. I racconti di Kaliningrad

(...) Ma sa illustrare da anni, Vettori, con dovizia di particolari e col gusto del vero intenditore, le caratteristiche topografiche più sfumate e le  politiche dei luoghi un tempo oltre la ‘cortina’. Ed è la volta, con questo volume di racconti, di Kaliningrad. Ossia di quella quasi impercettibile propaggine della Russia che Lituania e Polonia sembrano stringere sul Mar Baltico: una città fondata dai Cavalieri Teutonici col nome di Königsberg, nel secolo XIII, che solo dopo la Seconda Guerra Mondiale il nome avrebbe cambiato, ripopolata come fu dai russi, e assimilata, incorporata, conglobata nella grande Unione. L’ambra, resina fossile dal color giallo bruno, usata costosamente per oggetti di ornamento preziosi, si trova in gran quantità in quel sottosuolo, che nasconde le miniere più estese al mondo. (...)

Il Gigante di Barletta. Un italiano di Crimea nei gulag di Stalin

C’è un colosso a Barletta, in Puglia, conosciuto come Eraclio o Arè nel dialetto locale. Di una gigantesca statua in bronzo si tratta, più alta di quattro metri, che risale al secolo V d.C. e che vicina alla Basilica del Santo Sepolcro si innalza, raffigurando forse l’imperatore Teodosio - anche se il fatto è incerto. Con un escamotage ben astuto, Vettori attribuisce il nome altisonante e tenero insieme, il Gigante di Barletta, al protagonista del suo romanzo, Dmitry, ultimo nipote di una famiglia di italiani in Crimea negli anni della Seconda Guerra. E accorda, proprio con questo nome, le vicende immaginarie della famiglia in questione a quei luoghi lontani e all’Italia. La storia di una famiglia nel cuore della Storia dell’Europa, potrebbe dirsi l’essenza del volume. Un romanzo storico, dunque. Ma il caso de’ Il Gigante di Barletta davvero è particolare, per la natura....

 

46 premio intle casentino paolo vettori46° Premio Internazionale Casentino
Sezione Silvio Miano

Motivazione

CENTRO CULTURALE DI LETTERE ARTI ECONOMIA
Fonte Aretusa

45° Edizione del Premio Internazionale Casentino
Sezione Silvio Miano

PAOLO VETTORI
Premio Speciale della Giuria per la Narrativa inedita

Autore già di opere riuscite e considerevoli, rese pubbliche, pressoché annualmente, dal 2014 a oggi (come Yerevan/Stepenakert - Ai confini dell’ex Impero Sovietico; Kalingrad, Danzica e dintorni - Viaggio sul confine russo-polacco, Dante sulle rive delle Moscova, Viaggio in Georgia fra memorie e futuro, Transiberiana 2018. Un viaggio tra mito e realtà e Il Gigante di Barletta), Paolo Vettori dà prova, ancora una volta nella letteratura di viaggio - che molto gli è cara, e che lo spinge e che lo abbevera e che incessantemente lo accompagna alla scoperta e al superamento di confini - di una forte coerenza nell’indagine, di precisione nel reportage e di una rara e preziosa capacità di ascolto, che si fanno stile. Si snoda, il percorso narrativo di questo nuovo Vettori novelliere. molto sinuoso imprendibile. per tanti aspetti, fra l’alternarsi di voci che si raccontano. inanellanti, tutte, le une nelle altre, e raddoppiate degli echi che le diramano, un caleidoscopio di storie che potrebbe non trovar mai la fine. Di voce in voce, di mondo in mondo, verrebbe da dire leggendo le pagine di questo ultimo suo lavoro. dal titolo Tra Prussia e Russia, una raccolta di novelle e di storie ascoltate, udite, rubate, durante un altro viaggio tra quei confini: un libro solido, maturo, che riecheggia Il Milione di Marco Polo per molte sfumature, e che si aggiudica il primo posto, nella categoria Letteratura di Viaggio di questo Premio Casentino 2021.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.fontearetusa.it


premio casentino 2021 01

 

 

45 premio intle casentino paolo vettori45° Premio Internazionale Casentino
Sezione Silvio Miano

Motivazione

CENTRO CULTURALE DI LETTERE ARTI ECONOMIA
Fonte Aretusa

45° Edizione del Premio Internazionale Casentino
Sezione Silvio Miano

PAOLO VETTORI
2° Premio per la Narrativa inedita
(per Il gigante di Barletta)

“La storia di una famiglia nel cuore della Storia dell’Europa, potrebbe dirsi l’essenza del volume. Un romanzo storico, dunque. Ma il caso de’ Il gigante di Barletta è particolare, per la natura. Diverso si mostra infatti da molti romanzi storici contemporanei o cosiddetti. Che qui, a dominare, diversamente dal solito, sempre è la seconda. La Storia è la grande protagonista del libro, mentre i personaggi, bellissimi, che una trama sottile sommuovono per colorirla, sono uno dei suoi fondali”.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.fontearetusa.it


premio casentino 2020 01