Inv Pinerolo 193 BS

Invito all’incontro con Paolo Vettori, autore libro “Pinerolo 1913 – Addio alla Belle Epoque”, edito da Edizioni Helicon, presso “39Vantini Oldstyle” in Via Rodolfo Vantini 39 a Brescia, giovedì 24 ottobre 2019 alle ore 18.15.

“Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata”. (Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo) Per Paolo Vettori gli incontri e i dialoghi sono, in tutte le sue opere, il senso stesso della vita e dal filone dei diari di viaggio ora ne narra calandosi in un romanzo storico. Lo fa dal cuore della Siberia alla Pinerolo di inizio Novecento in uno scenario ancora dominato dal mito della “Belle Epoque”.

Un doppio viaggio nelle città visibili di Vettori dove la terra georgiana parla sulle origini, sui cambiamenti e soprattutto sulle attuali percezioni dell’odierna umanità di questi luoghi.
Dialogherà con l’autore Angelo Piovanelli, presidente di Libertà @ Progresso.
L'ingresso è libero e sarà presente l'autore.

20190811 Vettori Paolo Libri D Estate

Domenica 11 agosto 2019 , alle ore 21.00, presso il Caffè Le Stanze, a Poppi (AR) in via Cesare Battisti 25, si terrà la presentazione degli ultimi due libri di Paolo Vettori nell'ambito della rassegna Lib(e)ri d'Estate.

Si tratta degli ultimi lavori del 2018 e del 2019, ovvero “Transiberiana 2018”, Un viaggio tra mito e realtà“Pinerolo 1913”. Addio alla Belle Epoque.

La presentazione dei due libri sarà a cura di Cristiana Vettori e vedrà la presenza dell'autore.

Le tematiche affrontate dalle due pubblicazioni sono differenti, sia per ambientazione storico-geografica che per contenuti, ma ciò che le accomuna è la modalità di approccio dell'autore al tema. Egli privilegia infatti il contatto diretto e personale con i compagni di viaggio o anche solo delle persone del luogo. Uno stile talvolta un po' ruvido, che pone tuttavia in primo piano la volontà di Paolo Vettori di conoscere ed approfondire argomenti e situazioni.

Di ciò risulta assolutamente significativa la prefazione al suo ultimo libro, il cui incipit recita testualmente “Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata”. (Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo).


Pinerolo 1913 - Addio alla "Belle Epoque"“Pinerolo 1913”. Addio alla Belle Epoque è l'undicesimo libro scritto da Paolo Vettori che, da tempo e con cadenza annuale, apporta il suo valido contributo per quella parte di "curiosi" che non si fermano alle apparenze.

Riprendendo la prefazione del libro, a cura di Andrea Pellegrini:: Un mondo sostanzialmente senza confini di spazio e di tempo serpeggia nel pensiero vettoriano di sottofondo. Un luogo dove gli uomini e le donne di provenienze diverse si incontrano, si incrociano, accavallano i propri destini e che, grazie ai loro scambi, si trasforma nell’unico vero spazio della formazione e dell’educazione: la regione del rispetto civile e della tolleranza. E i confini dello spazio e del tempo si assottigliano fino a cadere, proprio grazie all’incontro.Sono gli incontri il senso stesso della vita, per Paolo Vettori. E se questo libro si apre come un testo di storia, per certi dettagliati andamenti stilistici e di corredo, lo sguardo storiografico della memoria assume presto, pagina dopo pagina, i colori vivi della letteratura. Doris Lessing diceva che “la letteratura fa sempre un lavoro migliore della verità”. E secondo lo statunitense Tim O’Brien, “letteratura è arrivare alla verità quando la verità non è sufficiente per la verità”...

2019 QuBiGallery Presentazione

Venerdì 8 febbraio alle ore 18.15, presso la Qu.Bi Gallery di Vicenza, presentazione del libro TRANSIBERIANA 2018 dell’autore Paolo Vettori in dialogo con Lucia Bertagnin.

“È il racconto di quattro settimane di viaggio lungo uno dei percorsi più carichi di storia e di memoria: quello della ferrovia Transiberiana. Paolo Vettori l’ha raccolto nel suo ultimo libro fresco di stampa, pubblicato dalle Edizioni Helicon. Lungo questo tracciato di quasi 9.300 chilometri, che ne fanno la linea ferroviaria più lunga del mondo, sono passate le deportazioni di massa dell’epoca staliniana negli anni Trenta. Una memoria che è riemersa nei numerosi incontri che Vettori ha avuto mentre procedeva nel suo itinerario in treno rigorosamente in terza classe. E in vagoni aperti che hanno facilitato la full immersion nell’ambiente locale a contatto con pensionati e studenti, con massaie e soldati di leva in trasferta. Dal passato al presente il libro riesce così a offrire anche uno spaccato di grande interesse sulla Russia di oggi e soprattutto sulle lontane province al di là degli Urali. L’autore in proposito parla di «uno Stato-Continente con solide radici europee ma sempre più chiaramente proiettato verso le dinamiche economie asiatiche del Pacifico». La lettura di «Transiberiana 2018» diventa così un’occasione per andare oltre gli stereotipi turistici che spesso non vanno al di là di Mosca e San Pietroburgo.”

Brano tratto da BresciaOggi

BIOGRAFIA DELL'AUTORE

Nato a Poppi il 30 Maggio 1948 e laureato in Scienze Politiche, all’Università di Pisa nel Novembre 1971, Paolo Vettori ha lavorato presso le strutture territoriali dal Ministero del Lavoro per circa 39 anni, dal 15 Novembre 1974 al 31 Maggio 2013, inizialmente come funzionario e quindi - dal 1° Gennaio 1987 sino al 31 Maggio 2013, data del pensionamento, come dirigente in varie strutture territoriali del Ministero del Lavoro, in Lombardia (Como, Sondrio, Brescia, Cremona, Mantova) in Emilia (Piacenza) e infine, dal Maggio 2000 al Maggio 2013, in qualità di direttore regionale del Lavoro della Liguria, a Genova.

Ha pubblicato le seguenti opere di narrativa: “Chopin Express - Reportage dalla Polonia” Editore Mauro Baroni, Viareggio, 1997; “L’ultima estate di pace” L’autore Libri, Firenze, 1999; “Isola Calva e dintorni – lettere dal Pianeta Giustizia” Edimet Edizioni, Brescia, 2002; “Faccia a faccia con l’ultimo sbirro di Stalin” Edizioni Albatros-Il Filo, Viterbo, 2011; “Diario di un burocrate per caso” Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2013; “Yerevan/Stepanakert - Ai confini dell’ex impero sovietico”, Edizioni Helicon, Arezzo, 2014; “Kaliningrad, Danzica e dintorni - Viaggio sul confine russo-polacco”, Edizioni Helicon, 2015; “Dante sulle rive della Moscova” Edizioni Helicon, 2016 e “Viaggio in Georgia - tra memoria e futuro”, Edizioni Helicon 2017.

QU.BI GALLERY

@qubigallery - https://www.facebook.com/qubigallery/

2018 PisaBookFestivalPresentazione

Invito all’incontro con Paolo Vettori, autore  libro “Tansiberiana 2018. Un viaggio tra mito e realtà”, edito da Edizioni Helicon, presso il  “Pisa Book Festival” nel Palazzo dei Congressi - Sala Blu - a Pisa, sabato 10 novembre 2018 alle ore 10.00/11.00.

Transiberiana 2018

Per raggiungere la Dominatrice d'Oriente, estremo limite della Siberia, sul Golfo di Pietro il Grande, città oggi di turisti giapponesi, sudcoreani e cinesi ma di pochi europei e di rarissimi italiani, Vladivostok, Paolo Vettori ha compiuto un grande viaggio.
Cibandosi di shashlik e sorseggiando bevande rese bollenti dai samovar sistemati per i lunghi tragitti fra i vagoni di terza classe della Transiberiana, ha sostato in molte città, si è fermato a visitare luoghi irraggiungibili persino con la fantasia, e dagli intraducibili nomi.
Un viaggio tra mito e realtà.

Sarà presente l'autore Paolo Vettori
Interverrà Cristiana Vettori.

L'ingresso è libero.

20181107 RecensioneBresciaOggi

Con massaie, soldati di leva e studenti alla scoperta della Russia profonda

È il racconto di quattro settimane di viaggio lungo uno dei percorsi più carichi di storia e di memoria: quello della ferrovia Transiberiana. Paolo Vettori l’ha raccolto nel suo ultimo libro fresco di stampa, pubblicato dalle Edizioni Helicon, che viene presentato questa sera alle 18.15 a Brescia al 39Vantini Oldstyle di via Vantini 39 su iniziativa dell’associazione Libertà@Progresso.

Dopo l’introduzione del presidente Angelo Piovanelli l’autore dialogherà con Piergiorgio Chiarini di BresciaOggi. Vettori, che fino al 2013 è stato dirigente del Ministero del Lavoro, non è nuovo ai racconti di viaggio dedicati alla riscoperta di mete e itinerari dimenticati nell’Europa dell’est e nelle aree sconfinate dell’ex impero sovietico.

Nello scorso maggio ha fatto il percorso da Mosca a Vladivostok. Per lui è stato «il coronamento di un sogno giovanile rimasto per decenni nel cassetto».

Ma al tempo stesso è stato un viaggio dentro la storia del Novecento e, in particolare, di alcune delle sue pagine più drammatiche.

Lungo questo tracciato di quasi 9.300 chilometri, che ne fanno la linea ferroviaria più lunga del mondo, sono passate le deportazioni di massa dell’epoca staliniana negli anni Trenta. Una memoria che è riemersa nei numerosi incontri che Vettori ha avuto mentre procedeva nel suo itinerario in treno rigorosamente in terza classe.

E in vagoni aperti che hanno facilitato la full immersion nell’ambiente locale a contatto con pensionati e studenti, con massaie e soldati di leva in trasferta. Dal passato al presente il libro riesce così a offrire anche uno spaccato di grande interesse sulla Russia di oggi e soprattutto sulle lontane province al di là degli Urali.

L’autore in proposito parla di «uno Stato-Continente con solide radici europee ma sempre più chiaramente proiettato verso le dinamiche economie asiatiche del Pacifico». La lettura di «Transiberiana2018» diventa così un’occasione per andare oltre gli stereotipi turistici che spesso non vanno al di là di Mosca e San Pietroburgo.

NELL’INTRODUZIONE

Andrea Pellegrini definisce il racconto di Vettori «un gigantesco dramma corale» che emerge pagina dopo pagina attraverso i colloqui con i suoi interlocutori accidentali. L’autore è stato aiutato in questo dalla conoscenza della lingua russa acquisita e perfezionata negli ultimi anni. Ed è proprio la sorpresa di questi incontri vissuti in diretta, senza mediazioni, a dare al racconto quel di più che lo trasforma in un reportage originale carico di volti e di un’umanità genuina.